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Il
territorio di Rutigliano è costituito, geologicamente,
da calcarei del Cretaceo e da depositi quaternari formati
essenzialmente da argille particolarmente idonee per l'agricoltura.
La fertilità del suolo e la presenza delle cosidette
"lame", antichi solchi torrentizi, hanno favorito
la persistenza e la densità di insediamenti umani dall'età
neolitica all'alto medioevo. Diverse sono le aree di interesse
archeologico. Tra le più importanti, nel settore meridionale
dell'agro rutiglianese si segnalano L'Annunziata e Purgatorio
- Bigetti. La prima è un'ampia zona a ridosso della
lama San Giorgio. I materiali raccolti in superficie e durante
sistematiche campagne di scavo, testimoniano un'intensa occupazione
del sito dalla tarda età del Bronzo fino a tutto il
VI sec. a.C. Notevole è anche l'area archeologica di
Purgatorio - Bigetti, dove sono stati portati alla luce una
ricca e vasta necropoli (da cui sono stati recuperati circa
400 corredi tombali) e resti di edifici, tra cui un'interessantissima
struttura megalitica datata VIII - VII sec. a.C., che testimoniano
una costante frequentazione del luogo per circa un millennio,
dall'VIII sec. a.C. all'alto medioevo. A quest'ultimo periodo
si riferiscono un sepolcreto Longobardo e i ruderi di una
chiesetta paleocristiana dedicata a Sant'Apollinare. Alla
periferia nord - orientale dell'attuale centro abitato, in
località Madonna delle Grazie, è stata scoperta
un'area che sembra essere stata occupata (VI al III sec. a.C.)
da un santuario di tipo campestre, di cui è stata recuperata
parte del deposito votivo. Sempre a nord - est, a circa 2
chilometri, sulla collina di Castiello, ci sono i resti di
un insediamento abitato ininterrottamente dal X sec. a.C.
all'alto medioevo. Qui sorgeva il centro urbano di Azetium,
città documentata nelle emissioni monetali in bronzo,
ricordata da Plinio e citata nei principali itinerari romani.
La fondazione di Rutigliano risalirebbe al IX sec. d.C.. Durante
LA dominazione Normanna venne costruito il castello. La principale
chiesa, colleggiata Santa Maria della Colonna, grazie ad una
Bolla di Papa Nicolò II del 24 Agosto 1059, emanata
durante il concilio dei Melfi, ottenne il privilegio di "Nullius
Diocesis" (piena autonomia dall'autorità diocesana).
Con due pergamene del 1304 e del 1306, Carlo II d'Angiò
donò la terra di Rutigliano al Real Capitolo di San
Nicola di Bari che eserciterà il diritto feudale sino
al 1806.
Il Centro Storico di Rutigliano è un borgo ricco di
palazzi signorili edificati tra '500 e '700 e di caratteristiche
case imbiancate d'intonaco che si susseguono, tra archi ed
edicole votive, negli stretti vicoli medievali. Sul punto
più alto del borgo antico sorgono i resti del castello
Normanno, con la sua alta Torre, fra le meglio conservate
in Puglia, divenuta simbolo di Rutigliano. A poca distanza
c'è la romantica Colleggiata Santa Maria della Colonna,
consacrata nel 1108, con un interessante portale che presenta
sull'architrave una splendida lastra monolitica con raffigurazione
ieratica in bassorilievo del Cristo fra gli apostoli (XI sec.).
L'interno, a tre navate, conserva pregevoli testimonianze
artistiche: un leggio marmoreo del XIII sec., divenuto stemma
ufficiale della città, con incisi due grifoni che sostengono
una colonna terminante in un disco con stella inscritta e
croce sovrastante e in basso l'iscrizione che ricorda il dominio
Normanno (UGO FIL.US ASGOT DINASTA FUNDATUR); una splendida
icona trecentesca della Madonna delle Grazie; il celebre Politico
del Veneto Antonio Vivarini (databile attorno al 1470); un
notevole coro ligneo settecentesco, un maestoso organo a 24
canne fra i più belli conservati in Puglia (XVIII sec.);
gli affreschi perimetrali del XV sec.; le belle tele settecentesche
di Samuele Tatulli e Domenico Carella. Al di fuori del centro
storico, si segnalano la seicentesca chiesa Conventuale San
Domenico, con i suoi ragguardevoli altari lignei barocchi,
adornati da preziose tele del '700; il Santuario SS. Crocifisso,
dove dal 1630 circa è custodita una splendida scultura
lignea, dell'artista gallipolino Vespasiano Genuino, raffigurante
il Cristo agonizzante in croce, un'opera cui è devotissima
la gente di Rutigliano; l'imponente Monumento ai caduti Rutiglianesi
della Prima Guerra Mondiale, in Piazza XX settembre, con una
massiccia base marmorea e sculture in bronzo, realizzato dallo
scultore rutiglianese Vitantonio De Bellis. Un'escursione
la merita senz'altro anche l'agro circostante il centro abitato,
dove si possono ammirare belle masserie fortificate e storiche
chiese rurali.
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