Sito archeologico Sant’Apollinare

L'ex chiesa di Sant'Apollinare si può ammirare a sud dell'agro rutiglianese, al centro di un'area di notevole interesse archeologico: qui è venuta alla luce una ricca e vasta necropoli, centinaia di tombe con sontuosi corredi funerari.

Descrizione

I ruderi della chiesa medievale di Sant’Apollinare costituiscono una testimonianza dell’eccezionale ricchezza di segni, stratificatisi l’uno sull’altro nel corso dei secoli, presenti nel territorio di Rutigliano. L’edificio risulta di difficile datazione anche se la sua tipologia, ad aula unica con cupole in asse e nicchiette laterali, abbastanza diffusa in ambito pugliese e mediterraneo nel periodo pre – romanico, consente di datare l’organismo architettonico in un periodo compreso tra il X e l’XI secolo. E’ probabile che si tratti del più antico esempio pugliese di chiesa a cupole in asse, probabilmente contestuale al tempietto di Seppanibale in agro di Fasano, datato al X secolo sulla scorta degli affreschi ancora superstiti. I numerosissimi ritrovamenti archeologici compiuti nell’area di Sant’Apollinare, e nelle immediate vicinanze, consentono inoltre di attestare la presenza di un insediamento nell’area della chiesa in un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il X-XI secolo, insediamento di cui il rudere di Sant’Apollinare testimonierebbe soltanto l’ultima fase. Per trovare questa chiesa dobbiamo percorrere la strada provinciale 112 che da Rutigliano porta a Turi per circa 5 km e prendere a sinistra una stradina che si snoda tra alcuni poderi per scorgerla dopo 700 metri ,desolata in un campo non coltivato

Modalità di accesso

Visita guidata

Indirizzo

S.C. Bigetti

Ultimo aggiornamento: 25/08/2025, 11:01

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